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ilmalfattore

I crimini del Berlusconismo

diario 27/8/2009

Negli ultimi giorni l'attesa del nuovo giornale di Marco Travaglio e Antonio Padellaro, il Fatto Quotidiano , è stata "ravvivata" dall'annuncio che anche Luca Telese collaborerà alla nuova testata, smettendo così di scrivere su "Il Giornale".Apriti cielo. Invettive, proteste, cori unanimi di sdegno contro il servo, il traditore, il fascista e epiteti peggiori che trovate sui commenti al post linkato sopra (e nei successivi).
Un commento mi ha particolarmente colpito: un lettore ha scritto una cosa tipo: "Io mi aspetto che il Fatto Quotidiano sia un giornale che fa dell'antiberlusconismo duro e senza compromessi la propria bandiera".

Già certo, proprio quello che serve.

Nel 1974 Indro Montanelli fondò "Il Giornale", testata che per molti anni, come sappiamo, fu ben diversa da quella che è oggi. Lasciava la sua posizione di storico collaboratore del Corsera per ... già perchè? Per fondare un giornale che faceva dell'anticomunismo duro e senza compromessi la bandiera? Non credo proprio. In nuce io credo che allora si presentò una situazione del tutto analoga a quella moderna. Con la sostanziale differenza che ad appestare il viver civile allora era la situazione internazionale, con la rivoluzione culturale cinese che dilagava tra di noi producendo i suoi ottimi figli come Lotta Continua e derivati. Creando poi dissaffezione delle istituzioni, al viver civile, disordini, da ultimo il terrorismo. Ma Montanelli diceva cose molto chiare nella sua dichiarazione d'intenti, nel primo editoriale de "Il Giornale Nuovo": che ce l'aveva con il "tradimento della borghesia", con la società civile che non sapeva resistere ai disordinati stimoli del "nuovo". Considerava la colpa di molti guai italici di allora nell'inadeguatezza della sua classe dirigente, non negli influssi nefasti del'est.
Tali difetti rimasero oltre il comunismo, altrimenti "Il giornale" avrebbe chiuso nell''89 (al contrario di qualcuno che con l'anticomunismo iniziò lì ...). Per meglio dire: correttamente la voce che il giornale voleva rappresentare aveva senso di essere ancora, naturalmente... come del resto lo avrebbe oggi. Lo avrebbe ...

Ma cosa succede oggi in Italia? Succede che un progressivo fenomeno di disgregazione della società civile ha trovato in Silvio Berlusconi il suo massimo campione, il quale ha convinto gli italiani che farsi i c***i propri è possibile e anche giusto come stile di governo. Ma il problema non è solo Berlusconi. E' proprio la società che manca. Berlusconi avrebbe avuto la vita molto molto più difficile se non impossibile in un paese più maturo civilmente e con un senso dello Stato più profondo. Banalmente, il giorno della sua candidatura, qualcuno gli avrebbe ricordato che come concessionario di licenze pubbliche non era eleggibile. Fine della storia. Andatelo a dire ai vari Occhetto, Violante, D'alema e Bertinotti, i veri campioni dell'"Antiberlusconismo senza compromessi".

Come ho detto più volte, questo paese non ha bisogno solo di una rinascita della sinistra per superare il Berlusconismo. Servirebbe una rinascita del centro e della destra, uno scatto di orgoglio di tutti i partiti che non possono svendere TUTTA la loro dignità agli interessi dei soliti capibastone (e qui la domanda... l'Italia dei Valori può salvarsi nel lungo da questa trista sorte che ha coinvolto tutti gli altri? ... ). Una rinascita della società civile, dell'opinione pubblica come spesso invocato da Oliviero Beha.

Ecco cosa servirebbe. E soprattutto, cosa può fare per l'Italia "Il Fatto quotidiano". Diffondere notizie e voci altrimenti soffocate. Il contributo di Telese è perciò valido come quello di chiunque abbia buoni articoli da scrivere, notizie da rivelare, opinioni da diffondere. Si è detto che c'è il rischio di un giornale "privatizzato" da IdV e dalla magistratura. Ho fiducia tuttavia nel team della redazione perchè questo rimanga una pia illusione dei suoi detrattori. Il "non faremo sconti a nessuno" di Padellaro a Di pietro alla notte bianca anti-bavaglio dl 9 luglio ne è un buon indice. In merito alle critiche alla magistratura, evito anche di commentare va. Ma solo i fatti confermerenno o meno in toto questa mia opinione definitivamente. Io sono ottimista.

PS: nel blog di Padellaro la recensione del suo libro "Io gioco pulito",  davvero illuminante di come sia crollata la considerazione della libera stampa in via Solferino ...



permalink | inviato da Fab1979 il 27/8/2009 alle 11:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa