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ilmalfattore

Un'altra mail affettuosa ...

diario 17/4/2009

Successivamente alle mail pubblicate nel post ""Un affettuoso scambio di mail" ho nuovamente scritto all'avvocato Ansalone, ovviamente mediante la mail pubblica del Senato dell'on. Rutelli.
A oggi non ho avuto risposta. Centra forse il fatto che nel frattempo Genchi è stato scagionato? Non si sa. Per chi ha un pò di pazienza, ecco la nuova lettera.



From: fabrizio pizzolato
To: rutelli_f@posta.senato.it
Subject: RE: Rif: Un commento alla sospensione di Genchi
Date: Mon, 30 Mar 2009 09:18:30 +0200

Caro Ansalone, vediamo di chiarire qualche concetto.

Ho usato il termine "delinquente". Delinquente è colui che commette "delitti". Cosa sono i delitti? Atti che infrangono le leggi? Sicuramente. Ma nell'accezione comune, delittuoso è anche il comportamente di chi si rende responsabile di un atto odioso. Se in un incidente stradale muoiono delle persone, i parenti delle vittime riterranno un delinquente il conducente dell'altra auto, sia che questi fosse in evidente colpa (avesse bevuto o guidasse in modo irresponsabile) sia che così non sia, ma sia vittima di una distrazione, un disguido tecnico eccettera. Per questo potrebbe venire processato e magari assolto, o condannato a una lieve sanzione, per delle valide ragioni. Ma nessuno si sognerà mai di negare il diritto ai parenti delle vittime il diritto di rivolgerglisi contro a male parole. Anche se magari al posto della parola "delinquente" sarebbe più corretto usare termini come "distratto" o "avventato".

Forse da un esempio che nulla centra col caso in esame ci avviamo verso una spiegazione. Va da se che il termine che ho usato non sottointende che il suo cliente abbia rapinato banche o si sia messo a sparare all'impazzata in mezzo a una strada. Anzi. Anzi, magari avrei potuto usare il termine "distratto" o "avventato" per definire il suo comportamento. Come mai non li uso? Forse perchè mi sembra che su Genchi le notizie si sprechino, e avolte pare proprio che si stia cercando di "ucciderlo" mediaticamente. Tant'è che nelle ultime settimane svariate volte lo stesso Genchi ha pubbblicato interventi sul suo blog, volti a chiarire accuse che gli venivano mosse. Sulle quali accuse a lungo si potrebbe discutere. E a lungo si discuterà. Se mi si permette una personale osservazione "tecnica", perlopiù ignorata nei quotidiani dibattiti, posso ricordare che tutte le grandi società di telecomunicazioni, telefoniche e non, italiane e estere, hanno svariate centinaia di tecnici infomatici e delle telecomunicazioni che si occupano di gestire quantità enormi di dati ogni giorno. Quanto siano enormi queste quantità di dati, in un paese come il nostro con un'altissima concentrazione di telefoni cellulari, per non parlare del resto, basterebbe abbondantemente a giustificare certe cifre iperboliche spacciate per "enormità" (in tutti i sensi) dai giornali.  A valle di queste andrebbero poste le osservazioni su di cosa si occupasse nello specifico Genchi (incrocio di tabulati telefonici) e tutto il resto, che non è poco. Ma, mi permetta, tralasciamo e veniamo al punto.

Parlo di "suoi amici" (del suo cliente) nella mia prima missiva. Nella risposta lei tira in ballo Saladino, dicendo che "non è amico di Rutelli" (e lo posso credere) mentre con lui "sono stati in contatto ripetuto esponenti politici come Di Pietro" (e lo credo).
Tuttavia: contatti tra il suo cliente e Saladino sono stati a più riprese citati dalla stampa, ad esempio il Corriere della Sera del 5/12/2008
("Saladino, spunta l'agenda con i nomi dei politici"). Mi risulta che il suo cliente abbia smentito (anche nella sua lettera lei lo ribadisce, anche se aggiunge "non è amico di", che non è proprio lo stesso ...). Mi sta bene, ma allora perchè Di Pietro, anche lui (lo scrive lei) in contatto con Saladino, candida De Magistris autore delle inchieste, che ha sempre difeso l'integrità delle inchieste medesime? Vuole sottointendere che ha la coscienza sporca e vuole "ripulirsi"? Mah. Sarebbe il caso di riprendere quelle carte frettolosamente archiviate (l'inchiesta Why Not) e passarle al setaccio. Si sta già facendo, speriamo di avere piena e completa chiarezza su tutto. E anche presto.

Ma anche supponendo che Saladino (che ha citato lei) non abbia mai sentito il suo cliente, (potrebbe essere, per un errore negli accertamenti ad esempio), i conti ancora non tornano. Quando l'inchiesta entrò nel vivo (tra metà e fine 2007), numerosi furono i politici coinvolti. Di centro sinistra e non solo. Torni all'articolo precedente per esempio, oppure consulti il libro "Il caso De Magistris" di Massari e conti nelle note quante volte è ripetuta la frase "per il soggetto in esame vale la presunzione di innocenza" (saranno almeno un centinaio; curioso vero?). Il suo assistito era vice premier allora. Non ne sapeva nulla? Non ne conosceva nessuno? Mi pare strano. Può essere, ma il dubbio è legittimo.

Ancora, dalla sua lettera: Rutelli "è parte offesa e dunque ha già intrapreso azioni giudiziarie a tutela della sua onorabilità". Questo, mi scusi, ma esclude totalmente che sia davvero "parte terza" nelle vicende; per quanto le sue ragioni possano essere ottime, è lei stesso a riferirmi che ha un interesse in ballo.

Un'ulteriore osservazione: scrissi che il suo cliente da l'impressione di "fregarsi lo stipendio" eccettera eccettera. Tale livorosa espressione discende direttamente dall'impressione che la sua attività al Copasir non sia veramente "terza", e posso anche ritirarla. Va da se che un'impressione, in quanto tale, possa essere sbagliata. Ma mi permetta qualche domanda: perchè quando si parla di Copasir vengono subito in mente i titoli dei giornali in merito al caso Genchi? Perchè solo questa parte della sua attività è nota? Se davvero l'attività di Genchi (e De Magistris?) era destabilizzante per l'ordinamento democratico, da chi erano sostenuti? Per quali fini? Possibile che in tal senso non ci sia uno straccio di idea, ma si continui a rimestare le questioni (importantissime per carità) delle irregolarità nella loro attività, che tuttavia da sole non sono assolutamente destabilizzanti di nulla? Mi chiarisca le idee se possibile.

Infine, caro Ansalone, al contrario di quanto lei scrive non me ne frega nulla del fatto che De Magistris e Genchi siano prosciolti. Per quanto io possa parteggiare per loro, come in qualunque inchiesta l'unica cosa che mi auguro è che siano accertati i fatti e i giudici possano, nelle motivazioni delle loro sentenze, essere quanto più chiari e documentati possibile.

Mi faccia cortesemente sapere cosa ne pensa di questa risposta dal punto di vista del suo simpatico "ne risponderà nelle sedi opportune". Passare il sabato a preparare la mia difesa mi fa un pò sorridere, visto che è la stessa cosa che il nostro povero premier (povero metaforicamente, preciso) ha dovuto fare (parole sue) per tanti anni, per difendersi dalle famigerate "toghe rosse".

cordiali saluti
Fabrizio Pizzolato

PS: le segnalo una svista del suo assistito; nel suo blog
http://www.francescorutelli.it/, pubblica una lettera inviata a "L'unità" il 4/2/2009. Si è dimenticato di aggiungere la risposta. Eccola: http://archivio.unita.it/v2/gol/viewer.asp?pag=37&G=04&M=02&A=2009&foliazione=47&startpag=0&sezione=naz
 


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permalink | inviato da Fab1979 il 17/4/2009 alle 9:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa