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ilmalfattore

Finchè c'è lotta c'è speranza

diario 15/7/2009

Questa la frase con cui Paolo Flores d'Arcais ha chiuso il suo intervento al circolo Alpheus di Roma durante la notte "No-Bavaglio" dell'8 luglio.

Ieri ho aderito al sacrosanto sciopero dei bloggers contro il farsesco "diritto di rettifica". Oggi mi pare il caso di ricominciare a scrivere. Anche solo poche righe: ora che è passato il G8, ora che la fase davvero calda dello scandalo "Puttanopoli" sta scemando, a che punto siamo? La risposta è che siamo sempre nella stessa Italietta chiaccherona a opportunista di prima. Dove il padrone ne ha passate tante ma, suvvia, è sempre in sella.  E te credo: fino a che non lo schiodano a forza sappiamo bene che non se ne andrà.

Abbiamo visto le menzogne sul terremoto, la farsa dei "grandi" (in che senso?) in Abruzzo, il ritorno al nucleare, il ddl (anti) intercettazioni passato con 20 voti dell'opposizione (sul voto di fiducia...).

In realtà nonostante tutti i piagnistei mr.B, al secolo il cavalier Silvio Berlusconi, come ho appena detto è più in sella che mai. Ma per un motivo ben preciso: che non c'è nessun contropotere che VOGLIA fermarlo. Napolitano, lo sappiamo che ha un lavoro difficile difficile, rilancia i proclami al "clima più civile". Ho letto poco fa su Micromega che anche Debora Serracchiani dice che ce n'è bisogno, anche in trasmissioni come Annozero dove "si fa a gara a urlarsi sopra". Mi dispiace. Ma queste sono fregnacce di prima qualità: ad Annozero gli unici che urlano sono Ghedini, Castelli e amici, non certo i vari Stille, Innocenzi, ma neppure Bersani o Franceschini per esser chiari, e neanche (e diciamolo) Travaglio o Santoro, se non sporadicamente e quando anche San francesco non ce la farebbe più (mettetevi nei loro panni e domandatevi cosa fareste voi). Ma qualcuno le guarda le puntate di questo programma prima di criticarlo? E lo stesso vale per tutto il "panorama politico" (notiziari, stampa, altri talk show, incontri vari). E' solo una parte che avrebbe bisogno di decenza. Non prendiamoci in giro.

I contropoteri sono quindi storpi o svogliati, nonostante tutto. Repubblica ha fatto un lodevole servizio picchiando sugli scandali porno del presidente, ma SOLO quello. Per ciò che succede in Italia ci vorrebbe molto di più. Regaliamo a Mauro le annate complete 2006 e 2007 de "Il Giornale", anche se erano piene di balle, o almeno di Panorama?

Dal PD, buio totale, come e peggio che con Veltroni. Grillo è stato cannoneggiato neanche fosse l'Anticristo ( e si sapeva) ma anche Marino, per solo aver commentato decentemente la vicenda Bianchini, è attaccato come un eretico ( vedi qui ) . L'effetto campagna elettorale per le Europee è finito.

Ma sapete perchè faccio questo lungo discoros? Molto semplice. Perchè con dei contropoteri normali e una tv appena appena, neanche tanto, più decente, Berlusconi crollerebbe di schianto. Ci ricordiamo il clima che c'è stato in Italia tra le elezioni 2008 e un paio di mesi prima delle elezioni europee 2009: battaglia politica ZERO, le uniche polemiche erano legate alle uscite di Di Pietro. 2 mesi di Puttanopoli, tacendo le cose più imbarazzanti, hanno ricacciato indietro il PDL di 3 punti.

E allora stiamo ancora a chiederci se valga o no la pena di crederci?

Perchè c'è anche altro. Io non sogno un mondo fantastico, basterebbe l'Italia di pochi anni fa per ritrovare un minimo di decenza. I socialisti Craxiani urlavano al complotto contro Mani Pulite ma sapevano che dovevano dimettersi, come fece ad esempio Martelli, per non essere linciati. Dopo Martelli, un altro ministro della Giustizia è stato indagato. Clemente Mastella. Sembra aver vinto, perchè ora ha il suo comodo scranno a Strasburgo. Eppure il suo "avversario" (ma solo per i giornali) De Magistris, lo ha bruciato alla grande nelle preferenze e ora è anche lui a Strasburgo. E vedremo come andrà.
Pochi anni fa lo stesso Mr.B., a seguito di questo articolo sarebbe stato costretto a ritirarsi. Oggi no, anzi la vicenda Ciancimino gode di molto poco spazio rispetto a quanto merita. Possibile? In Italia, quando c'è di mezzo la mafia, tutto è possibile. Ma non disperiamo: bisogna crederci, ce n'è sempre più bisogno. La lotta non è finita.

E finchè c'è lotta c'è speranza.